Vorrei condividere con voi alcuni pensieri sul Cuore in particolare e sul funzionamento nostro corpo in generale attraverso le parole illuminanti della Dottoressa Silvia Di Luzio, cardiologa clinica Senior Research Associate presso la Nortwestern University of Chicago.
(Il brano seguente è tratto dal suo libro Il Cuore è una Porta)

Come scoprire la poesia della vita attraverso la scienza

“Non sentirete parlare di sentimenti, emozioni o amore ma cercherò di farvi entrare in una nuova dimensione che unisce la scienza alla spiritualità passando attraverso la poesia della vita.

Spesso sentiamo definire il Cuore come una pompa: niente di più terribile per me cardiologa in ammirazione di questo organo che racchiude, a mio avviso, il segreto della vita.

Vi assicuro che vedere un cuore che pulsa già quando il feto è di 2 mm,  pochi giorni dalla avvenuta fecondazione, è qualcosa di meraviglioso.

Il Cuore è il primo organo che si forma nel momento in cui siamo concepiti: il cervello in effetti si sviluppa durante i nove mesi di gravidanza ma comincia ad assumere la sua struttura complessa dalla nascita in poi grazie a tutti gli stimoli sensoriali esterni.

Il Cuore è anche l’ultimo organo a spegnersi quando il corso della vita è giunto al suo termine.

Quanti cuori coraggiosi abbiamo visto resistere per giorni o settimane ad una morte cerebrale!

Questo fedele compagno, instancabile, lavora per noi incessantemente, sicuramente come una pompa, in quanto distribuisce il sangue in tutto il corpo, MA NON SOLO.

Il cuore partecipa alle nostre gioie e ai nostri dolori: spesso ricoveriamo in terapia intensiva pazienti con infarti fatali che hanno subìto di recente un grave lutto: e per la saggezza popolare non è neppure cosa anomala (la cosiddetta “MORTE PER CREPACUORE”), ma per la scienza questo non dovrebbe verificarsi se il cuore fosse solo una pompa.

Il Cuore è un organo generoso e giusto: quando l’organismo richiede più sangue per un aumento del lavoro, per esempio, per una corsa, comincia a battere più velocemente per assicurare il fabbisogno di ossigeno a tutti i tessuti; ed è anche quello che in caso di emergenza o necessità estrema decide di ridurre drasticamente il sangue ai muscoli e ai tessuti periferici per dirigerlo verso gli organi “nobili” (reni, cervello, fegato) che non possono “soffrire” altrimenti ne andrebbe della sopravvivenza dell’individuo stesso.

Tutti noi conosciamo il comandamento: “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO” eppure abbiamo molte difficoltà ad applicarlo nella vita quotidiana o perché siamo egoisti o perché a volte è più facile dimenticarsi di sé stessi per amare ed accudire i nostri cari.

Ebbene, il cuore è un esempio vivente di questo equilibrio perfetto! Come?

Il cuore invia, attraverso l’aorta, il sangue ossigenato dai polmoni in tutto l’organismo, ma il sangue migliore, il primo che viene espulso dal cuore torna, attraverso le arterie coronariche, proprio a lui.

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La Lectio Magistralis del cuore

Impariamo quindi la lezione del Cuore: dobbiamo star bene noi per poter aiutare gli altri e svolgere al meglio il proprio compito, e questo non è atto di egoismo, anzi… a volte infatti rinunciare a sè stessi può non essere un segno di bontà, piuttosto una necessità di riconoscimento e di affetto, che purtroppo non porta troppo lontano.

Come in aereo quando ti dicono di indossare prima tu la maschera per l’ossigeno e poi di aiutare un’altra persona; anche tuo figlio piccolo accanto a te, perché se tu perdi i sensi non lo puoi aiutare e il tuo bambino può essere in pericolo.

Ma attenzione la stessa funzione del cuore dipende dal fatto che sia abbastanza generoso da inviare il sangue a tutti gli altri organi altrimenti non potrà sopravvivere a lungo!!!

La lezione del nostro meraviglioso corpo non è altro che armonia, collaborazione e rispetto per i ruoli prestabiliti, senza i quali si creerebbe un disequilibrio fatale.

La società che meglio funziona è quella di un organismo umano sano, in cui miliardi di cellule convivono, si moltiplicano e lavorano per un unico scopo, non lo dimentichiamo: la nostra sopravvivenza! Il nostro corpo è un luogo sacro e il Cuore ne è il tempio.

Mi piace pensare alla vita come ad una opportunità per apprendere una lezione:

Noi tutti nasciamo dal tutto e al tutto ritorniamo, ma in mezzo ci è data la possibilità di vivere, di fare delle scelte, spesso guidati dal nostro cervello che ci individualizza, ci rende unici e ci da la possibilità di differenziarci dagli animali: il cervello lo vedo come il  libero arbitrio.

Ma cosa potrà mai raggiungere un cervello senza cuore?

Che reazione interiore vi stimola la frase: “E’ un uomo senza cuore!”: quasi orrore!

E cosa “E’ un uomo senza cervello”?:  direi compatimento.

Ma anche un cuore senza cervello non fa tanta strada: donare amore indiscriminatamente non porta a nulla: ricordiamo Gesù che ha cacciato i mercanti dal tempio: coloro che non ne sono degni non possono “calpestare” il vostro cuore se non ne hanno rispetto.

Credo quindi, che la risposta alla vita possa trovarsi  nella armonia, nella collaborazione e nelle scelte di amore che però devono essere fatte con consapevolezza e coscienza: connubio perfetto tra cuore e cervello.

Vi ringrazio per aver speso alcuni minuti del vostro tempo in questo viaggio senza tempo attraverso i misteri della vita.”

Dr.ssa Silvia Di Luzio (Tratto da Il Cuore è una Porta)

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Per approfondire sul tema qui sotto trovi un breve intervento della dottoressa Di Luzio sul cuore e il corpo.

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